"Uomini di Dio"

Una serata evento al Teatro Villoresi di Monza

"Uomini di Dio" - Martedì 8 febbraio a Monza, Teatro Villoresi,

Ci sono film che per diverse ragioni, le regole del mercato cinematografico in primis, non ricevono al momento della loro uscita la dovuta attenzione. Tra le finalità del cineforum della "Associazione Procultura" c’è da sempre quella di dare un piccolo contributo per porre rimedio a tale problema, tanto più se si tratta di pellicole che affrontano tematiche in sintonia con i valori cristiani e di ricerca spirituale che caratterizzano la nostra associazione.


Il film di Xavier Beauvois risponde ad entrambe queste caratteristiche. È per questo, che in collaborazione con il Centro Culturale Talamoni, è stata organizzata una serata evento per dare l’appropriato risalto alla pellicola che racconta il martirio dei monaci di Tibhirine. L’antefatto è conosciuto: il 26 marzo 1996 in questo monastero cistercense fondato nel 1938, vicino alla città di Medea, a sud di Algeri, ci fu l’irruzione di un gruppo di terroristi; sette monaci furono rapiti, mentre altri due nascondendosi riuscirono a mettersi in salvo. Dopo circa due mesi furono ritrovate le teste dei sequestrati, ma i loro corpi restano tuttora dispersi. Cosciente del pericolo che incombeva su di lui e sui suoi confratelli, Christian de Chergé, padre superiore del convento, scrisse nel suo testamento spirituale: «Se mi capitasse un giorno (e potrebbe essere anche oggi) di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo paese... Che sapessero associare questa morte a tante altre ugualmente violente, lasciate nell’indifferenza dell’anonimato».

A introdurre la serata sarà alle 20,30 dom Luigi D’Altilia monaco benedettino del Monastero di Seregno; seguirà la proiezione del film, con un intervento conclusivo di Anna Pozzi, giornalista di Mondo e missione, autrice del libro “Il giardiniere di Tibhirine”, in uscita per marzo dalle Edizioni San Paolo, per il quale ha incontrato Jean Pierre Schumacher, l’unico vivente dei due monaci sopravvissuti alla strage.